La nostra storia

La “Biliardi Deagostini” venne fondata nel 1842 da Lorenzo Deagostini e aveva sede in via Bellezia 5 a Torino. Nel 1848 nasce a Torino l’associazione Scuole Tecniche San Carlo, serbatoio a cui Lorenzo attinge  man mano che la richiesta dei suoi capolavori aumenta.
Egli ebbe 8 figli, Agostino fu l’unico a seguire le orme paterne e nel 1906 prende la guida della Biliardi Deagostini e sposta la sede in via Beaumont 21.
Risollevarsi dopo il primo conflitto mondiale è durissimo ma, Agostino riesce addirittura a sfornare biliardi per un nuovo “cliente” ovvero il locale pubblico, l’attuale bar: da appannaggio dell’aristocrazia, il Biliardo ora inizia ad essere installato in alcuni locali pubblici e fioriscono le prime sale Biliardo.
Nel 1944, appena dopo il centenario della fondazione, Agostino muore e suo figlio Riccardo prende in mano le redini. Egli trasferisce la sede in via Leinì a Torino e nel 1960 sposta nuovamente la produzione a Carmagnola.
Parallelamente nasce a Torino nel 1970 la Casa del Biliardo, piccola azienda fondata da Angelo Conterno, indimenticabile “Penna Bianca” del ciclismo italiano. Inizialmente la Casa del Biliardo si occupa della commercializzazione di apparecchi da gioco e con l’entrata in azienda dei fratelli Domenico e Mario Mazzei amplia il suo raggio d’azione nel restauro, riparazione e costruzione dei Biliardi. Quando per Conterno arriva l’ora della meritata pensione, l’azienda passa alla famiglia Mazzei la quale, agli inizi degli anni Novanta, rileva la Biliardi Deagostini, riportandola a Torino nell’attuale sede di via Baltea 19, adiacente alla storica sede di via Leinì.
Oggi la Deagostini è un’azienda a conduzione familiare e ne sono entrati a far parte i figli di Mario: Antonietta  che si occupa della parte commerciale, Francesco che, specializzatosi presso
la scuola San Carlo, si occupa del restauro, delle riparazioni e della progettazione, e Michele che si occupa della comunicazione e del marketing.
Un nome storico dell’artigianato Torinese non è andato perso e l’impegno è quello di mantenerlo vivo e inalterato nel tempo.